TAUCA
PROGETTO della PARROCCHIA DI TAUCA
Una nuova casa per i bambini più poveri
Tauca è un paese sulle montagne del Perù in provincia di Pallasca, regione di Ancash. A 3400 metri di altitudine, la gente vive coltivando la terra e allevando gli animali: un'esistenza molto dura, segnata dalla fatica del lavoro, dai ritmi degli animali, dai lunghi spostamenti a piedi. Il paese ha numerosi caserios, villaggi rurali distanti molte ore di cammino. Non ci sono possibilità per il futuro dei giovani, in tanti migrano in città per cercare fortuna. Finiscono invece a vivere nelle enormi baraccopoli che circondano le grandi città del Perù, in condizioni di miseria estrema, senza luce né acqua. Le baraccopoli sono regno di mafia, delinquenza, spaccio di droga, bande armate, prostituzione, violenza e illegalità totali. Le istituzioni statali in questi luoghi sono assenti.
Il futuro del Perù è di fatto pregiudicato dal malgoverno, dalla corruzione, dalla speculazione delle multinazionali straniere che stanno depredando il paese delle sue enormi ricchezze, a danno dei suoi abitanti. Le stesse imprese straniere hanno portato in Perù i prodotti della modernità occidentale: il paese è stato ricoperto di elettricità, asfalto, automobili, nuovi attrezzi e macchinari, televisori, cellulari, internet, frigoriferi, vestiti alla moda. Questo progresso tecnico non ha basi storiche ed è in contrasto fortissimo con l'arretratezza educativa, sanitaria, culturale e sociale del paese. Il divario tra ricchi e poveri si è allargato a dismisura. Sulle montagne arrivano vestiti Nike e Adidas ma non i dottori e le ambulanze.
La proposta scolastica è scarsa, si raggiunge appena l'alfabetizzazione di base. Non mancano casi di violenza fisica dei docenti sugli alunni: la tutela dei minori è inesistente.
L'AVVENTURA DELLA CARITÀ
Nel 1999 arrivano in parrocchia a Tauca alcuni volontari dell’Operazione Mato Grosso. Iniziano le prime attività a sostegno della popolazione, a partire dal restauro della chiesa coloniale, abbandonata da anni.
Le parole di Elia Cappelletti, missionario a Tauca da 23 anni con la sua famiglia:
”Un’ avventura dataci da padre Hugo, una chiesa del 1500 da restaurare... Il restauro delle mura, la cosa più facile... il restauro delle anime, soprattutto della nostra, stiamo ancora oggi vivendo questa avventura.”
L'avventura della carità, una porta che si apre e non si chiude più. Per restaurare la chiesa servono artigiani, muratori, operai, artisti: inizia così il Taller Don Bosco. Una scuola gratuita per tanti ragazzi e ragazze, per dare loro una buona istruzione, insegnare loro un mestiere, seguendo lo spirito di don Bosco: educare alla bontà, a guardare sempre a chi sta peggio.
“Bellissima questa avventura di amare i ragazzi come se fossero i tuoi flgli, dare loro la vita... a volte proprio sentire che la loro vita è la cosa più seria e bella che stai vivendo. Quanti figlioli abbiamo trovato... quanto amore dato... ma quanto amore ricevuto. “
Elia
Terminato il restauro e il primo ciclo scolastico del Taller, le attività si moltiplicano. I bisogni della gente sono tanti, servono case, viveri, aiuto medico, posti di lavoro... la porta della parrocchia è sempre aperta, alcuni anziani soli trovano ospitalità e trascorrono qui gli ultimi anni della loro vita.
Nasce la cooperativa Artesanos Don Bosco. Falegnami, scultori, mosaicisti e pittori producono mobili e arte sacra di alta qualità, venduti in Perù, Italia e Stati Uniti. E poi la cooperativa agricola Carumaca, gestita da alcuni padri di famiglia del paese, che hanno deciso di destinare ogni anno parte del guadagno alle opere di carità.
Il più grande impegno è però l'oratorio, che coinvolge ogni anno più di 5oo bambini e ragazzi. Uno spazio di gioco e formazione, un‘opportunità unica per raggiungere i bambini più poveri. Alcuni vivono in grande miseria, dormono in stanze sporche, buie e sovraffollate, lavorano nei campi con gli animali tutti i giorni; altri crescono pressoché ignorati dai genitori, o subendo violenze fisiche. Di fronte a queste situazioni è impossibile rimanere indifferenti.
Così, dal desiderio di aiutare e dalla commozione, nasce la scuola elementare parrocchiale. Questi bambini non hanno solo bisogno di imparare a leggere e scrivere, hanno bisogno di sentirsi amati, di crescere in un luogo sano, di apprendere i valori profondi della vita. E in questa crescita umana vanno coinvolte anche le loro famiglie, spesso senza strumenti e possibilità.
In ultimo, nel 2o22 inizia a Tauca anche una scuola d'istruzione superiore per future maestre.
“Ma alla fine la domanda che ci facciamo è solo una.
Vale la pena dare la nostra vita per questa gente? Vale la pena buttare via la vita per i poveri, per i ragazzi?
Quante volte ci siamo fatti questa domanda... e quante volte ce la facciamo ancora.
Ecco il vero problema: “Siamo qui per risolvere il Problema della povertà? Siamo qui a risolvere dei problemi? Dopo tanti anni mi sento proprio che non siamo qui per risolvere, per far funzionare... ma per AMARE.
Amare è il contrario di ció che il mondo di oggi ci propone, amare è qualcosa che non ha nulla a che fare con l'effìcientismo o con il risolvere i problemi.
Amare è perdere la propria vita per le persone, è regalare una speranza, è tante volte farsi perdonare la carità che fai.
Ma amare i ragazzi... i poveri...perché? Perché amare... in fondo basterebbe che la politica e i progetti sociali aiutassero e tutto si risolverebbe... potremmo pensare così.
Ma ecco l'anima del nostro lavoro, ecco la parte più bella ma più sofferta di stare a buttare via la vita per gli altri.
Non si può parlare d’amore se non soffri dentro il tuo cuore che Dio non conta più, che l'uomo moderno sta dimenticando Dio... che anche io sto dentro a questa catastrofe: DIO NON CONTA PIÙ.
Ecco il vero Problema: DIO... LA NOSTRA VITA.
Mi dirai: e se non credo in Dio, se io non ho questo problema?
Togli Dio, e mettici Amore al suo posto.
Ecco... stiamo in un mondo che ha eliminato l'amore... cioé Dio. Ecco il mio Problema... ecco perché sono qui a dare la vita, perdendo tante sicurezze e affetti. Solo perchè io questo problema lo sento
fortissimo.
"Come faccio a vivere senza andare a cercare da dove viene la vita, da dove viene l'amore?“
IL PROG£TTO
Ristrutturare una casa, attualmente inagibile, di proprietà della parrocchia di Tauca. La casa ospiterà gratuitamente alcuni bambini e bambine già frequentanti la scuola elementare parrocchiale, più altri che saranno inseriti nello stesso percorso scolastico. lnsieme ai bambini vivranno delle giovani assistenti formatesi nel Taller, e i volontari responsabili del progetto. In tutto, la casa ospiterà una quindicina di persone. Sarà destinata agli ultimi: bambini poveri, disabili, analfabeti, vittime di violenza familiare, con gravi diffìcoltà di apprendimento, con bisogni educativi speciali permetterà loro di trascorrere gli anni cruciali, La permanenza nella casa dell'infanzia in un ambiente sano e formativo, affiancati da figure adulte di riferimento che seguiranno la loro crescita con dedizione e cura. Modalità e tempi della permanenza nella casa saranno concordati con le famiglie di origine, nel pieno rispetto della loro volontà. Questo progetto nasce dal desiderio di prendere a cuore fino in fondo le storie e le vite dei bambini, e incaricarsi del loro futuro. In allegato nella galleria foto, le immagini dell'edificio nelle condizioni attuali.
SPESE PREVISTE
Per la ristrutturazione della casa Materiali edili 16.000 €
Manodopera operai 4.000 €
Per arredare la casa Cucina 600 €
Bagni e sanitari 1.100 €
Letti e armadi 800 €
Giochi, libri, materiale didattico 1.500 €
Spese per il mantenimento di Un anno
Acquisto generi di prima necessità
(cibo, vestiario, medicine) 3.000 €
Contributo per le assistenti 6.000 €
TOTALE 33.000 €
“Quindi se vuoi desiderare Dio anche tu, povero, ragazzo, bambino... cerca di amare, cioè cerca dì essere buono, cerca di regalare, cerca anche tu di fare la carità. Solo così cambieremo il mondo, cambieremo il nostro cuore... cambieremo la nostra vita. Per questo che la cosa più importante che viviamo qui è fare la carità con i bambini e i ragazzi, cioè insegnare loro che ci sono poveri più poveri di loro che hanno bisogno... e che tutti dobbiamo vivere questa bontà, tutti dobbiamo regalare. ECCO L'AVVENTURA.
Le cose più belle della vita sono gratis, perché Dio ce le regala per amore: se tu vuoi essere buono regala.“
Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che vorranno aiutarci e partecipare a quest'avventura, a nome di tutta la famiglia di Tauca.


